RITORNO ALLA TRADIZIONE
Vivere il "Giorno della Festa" come una volta

Un tempo il "Giorno della festa" era atteso quanto oggi un bambino attende il Natale.
"Al dì dlà Festa" era quel giorno in cui la tradizione prevedeva i giochi popolari sulle strade
(ai quali tutti partecipavano o come concorrenti oppure semplicemente come spettatori), la fiera, con le giostre e le bancarelle,
il grande pranzo e alla sera la balera per ballare e divertirsi in compagnia...
Tutto il paese era veramente in festa. Purtroppo con il passare degli anni questo giorno ha cambiato aspetto per vari motivi.
Ormai nessuno aspetta la festa patronale, del proprio paese oppure quella del paese limitrofo, per poter ballare.
Ormai non c’è più tempo per scendere nelle piazze oppure per le strade. Non c’è più bisogno di aspettare la sagra per pranzare.
Tutti si possono permettere un pranzo più o meno ricco tutti i giorni dell’anno. Quello che si rischia di perdere è la tradizione.
La tradizione è uno dei patrimoni fondamentali dei piccoli paesi come il nostro. Essa non è il semplice ripetersi di determinati eventi,
ma è sottolineare quella che è la storia e la cultura di una popolazione. E’ per questo che il giorno della festa deve essere vissuto come una volta,
uscendo di casa e trovandosi sulle strade o in piazza, magari semplicemente per chiacchierare con gli amici oppure per fare nuove conoscenze.
Deve essere un’occasione per ritrovarsi e stare tutti insieme senza pensare agli affanni ed ai pensieri di tutti i giorni.
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